Alcuni film ambientati a Dublino

In anni recenti Dublino ha dato un contributo significativo al cinema internazionale grazie ad attori come Gabriel Byrne, Brenda Fricker (che vive nel mio quartiere), Colin Farrell, Colm Meaney, Brendan Gleeson e a registi come Neil Jordan, solo per citarne alcuni. E molti film indimenticabili sono storie dublinesi girate proprio nei luoghi dove si sono svolte. Qui ve ne voglio dare un elenco, seppur incompleto, compilato in base a due criteri: sono film che ho particolarmente amato o che raccontano alcuni aspetti o momenti storici speciali della città. In tutti si possono riconoscere luoghi e strade di Dublino.
Se state preparandovi per un viaggio a Dublino o se siete appena ritornati e volete riassaporarne l’atmosfera procuratevi questi film. Buona visione!

The Commitments (1991)

Il film su Dublino più amato da me e dalla maggioranza dei dublinesi. The Commitments è una commedia drammatica del 1991, diretta da Alan Parker e adattata dal romanzo omonimo di Roddy Doyle. Racconta la storia di un gruppo di ragazzi della Dublino dei quartieri operai che formano un gruppo di musica soul.

Jimmy Rabbitte (Robert Arkins) aspira a diventare il manager della band più famosa al mondo di musica soul. Disgustato dai gruppi musicali sulla scena in Irlanda in quel momento, mette insieme una band nella tradizione di Otis Redding, Aretha Franklin e Wilson Pickett. Jimmy tiene le audizioni nella casa dei genitori e forma un gruppo di giovani musicisti. Ma al contrario dei suoi idoli, il gruppo di Jimmy è composto da bianchi. Sotto la direzione di Jimmy e con l’aiuto di Joey “The Lips” Fagan, il musicista veterano della band che ama raccontare improbabili storie di incontri e collaborazioni con famosi musicisti, i membri del gruppo migliorano velocemente e fanno spettacoli memorabili fino a che il gruppo non si sfalda a causa del forte conflitto tra le diverse personalità.

Come altri romanzi di Roddy Doyle, anche The Commitments è ambientato nella società dublinese degli anni ’80. Il fascino dei personaggi disadattati di Doyle è evidente in questo film, che è una introduzione perfetta al senso dell’umorismo dublinese.

Contiene la famosa frase di Jimmy Rabbitte: Do you not get it, lads? The Irish are the blacks of Europe. And Dubliners are the blacks of Ireland. And the Northside Dubliners are the blacks of Dublin. So say it once, say it loud: I’m black and I’m proud. (Non capite ragazzi? Gli irlandesi sono i neri d’Europa. E i dublinesi sono i neri d’Irlanda. E noi di periferia siamo i neri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: sono nero e me ne vanto!)

Una curiosità: uno dei membri della band era interpretato da Glen Hansard, che poco dopo è diventato famoso con la rock band The Frames ed è il protagonista di un altro film dublinese di qualche anno dopo, il musical Once (vedi sotto).

Ecco la famosa scena delle audizioni:

 

Once (2006)

Almeno 15 anni dopo The Commitments, Dublino è un luogo molto diverso. Non più la città economicamente depressa da dove tutti emigravano, è ora la capitale della “tigre celtica”, una città in pieno boom economico che ha accolto persone da tutta Europa.
Once è un musical dei giorni nostri che racconta la storia di un musicista di strada (interpretato da Glen Hansard il frontman della band The Frames) e di una giovane immigrata polacca (Markéta Irglová). I due vivono una breve storia d’amore raccontata attraverso le canzoni che scrivono, provano e registrano durante una settimana trascorsa per le vie di Dublino.

La canzone Falling slowly vincerà poi l’Oscar per la migliore canzone originale nel 2007.

In Once sono riconoscibili molti luoghi di Dublino, tra cui il parco di St Stephen’s Green e Killiney Hill.

Il negozio di musica dove Markéta Irglová e Glen Hansard cantano Falling Slowly per la prima volta è Waltons World of Music in South Great George’s Street. Da quando il film è uscito il negozio è stato invaso da persone che volevano ricreare la famosa scena del film.
(Nella vita reale i due hanno poi avuto una storia, li ho visti insieme proprio l’anno dopo l’uscita del film a un concerto di Damien Rice – altro famoso cantante irlandese – a Marlay Park)

 

 


Michael Collins (1996)

Per chi è interessato alla storia d’Irlanda, il film Michael Collins (interpretato da Liam Neeson) è un must see.
È un film biografico sul rivoluzionario irlandese Michael Collins, scritto e diretto da Neil Jordan, che racconta gli eventi che dal 1916 al 1922 portarono all’indipendenza dell’Irlanda dal dominio inglese.
Si svolge in alcuni dei luoghi più storici di Dublino, come Dublin City Hall, Dublin Castle, O’Connell Street,
i Four Courts, Grafton Street e il South Pier di Dún Laoghaire. Una scena è stata perfino girata nella Biblioteca Marsh!
Da non perdere se si vuole capire la successione di eventi e i retroscena della lotta degli irlandesi per conquistare l’indipendenza agli inizi del ’900.

 

 


The wind that shakes the barley (Il vento che accarezza l’erba – 2006)


Questo ottimo film di Ken Loach non è ambientato a Dublino ma lo includo ugualmente perché andrebbe visto dopo Michael Collins. Infatti approfondisce il periodo della guerra civile irlandese durante il quale lo stesso Michael Collins viene assassinato.
Irlanda, Anni 20. Due fratelli sono divisi da differenti visioni politiche, sullo sfondo di una nazione scossa da lotte indipendentiste e moti anti-britannici.
Attenzione, come gran parte della storia d’Irlanda, il film è molto triste!
 

 

 

The Dead (I morti – 1987)

Ed ecco un film basato su un’opera letteraria. L’ultimo film diretto da John Huston, è stato adattato dal racconto “I morti” della raccolta “Gente di Dublino” di James Joyce. Ha come protagonista la figlia Anjelica Huston nella parte di Gretta Conroy ed è stato girato nella stessa casa in cui parte del racconto è ambientata, 15 Usher’s Island, un tempo appartenuta alle zie di Joyce. Qui Gretta e il marito Gabriel partecipano a una serata musicale organizzata dalle zie di Gabriel ed entrambi, come tutti i personaggi dei racconti di Gente di Dublino, hanno alla fine un’epifania ovvero un momento rivelatore del vero significato della vita.

E a proposito di Gente di Dublino è stato appena finito di girare il cortometraggio Two gallants (I due galanti), un adattamento nella Dublino contemporanea del racconto di Joyce che sarà presentato a breve nei vari festival internazionali.

Albert Nobbs (2011)


Altro film “letterario”, Albert Nobbs è un film drammatico recente, basato su un racconto lungo del romanziere irlandese George Moore, contemporaneo (e, secondo alcuni critici, precursore) di Joyce.

Albert Nobbs (Glenn Close) è una donna che fa finta di essere un uomo per poter avere un lavoro dignitoso nella Dublino povera e difficile di fine Ottocento. Dopo aver vissuto come uomo per trent’anni, Albert, che è impiegato in un hotel come cameriere, è conosciuto da tutti per il grande impegno che dedica al suo lavoro e per la sua personalità introversa.
Per conquistare libertà e indipendenza, Albert ha il sogno di aprire un giorno una tabaccheria con i risparmi accumulati in anni di lavoro. Un giorno, conosce un uomo di nome Hubert Page che è stato incaricato di imbiancare le stanze dell’hotel. Costretto dalla padrona dell’hotel a dividere la camera con Hubert, Albert deve ben presto rivelare il suo segreto. L’amicizia con Hubert, tuttavia, indica ad Albert un percorso da seguire leggermente diverso da quello desiderato finora, uno più vicino a quello di Hubert stesso e della moglie Cathleen, ed emotivamente molto più appagante.

 

Yu Ming Is Ainm Dom (My Name is Yu Ming – 2003)

Infine, uno dei miei “film dublinesi” preferiti, un cortometraggio del 2003 girato quasi interamente in irlandese.
Racconta la storia di un giovane cinese che ha imparato a parlare irlandese ma che, quando finalmente arriva nella prevalentemente anglofona Irlanda, non viene compreso da nessuno. Il film è disponibile su YouTube e include anche la partecipazione di Frank Kelly, padre Jack nella serie TV Father Ted.

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