5 canzoni tradizionali irlandesi che mi hanno inspirato

Questo post è stato inspirato da alcuni video musicali che ho visto recentemente nella pagina Facebook Irlanda nel cuore. Non ne so molto di musica e non sono certo un’esperta di musica irlandese. Però guardando i video pubblicati su Irlanda nel cuore mi sono improvvisamente ricordata che il mio primo incontro con l’Irlanda è stato molto probabilmente attraverso la musica. Ho pensato allora di tornare indietro nel tempo e ritrovare quei brani musicali e quelle canzoni irlandesi tradizionali che mi hanno accompagnato nel corso degli anni fino a oggi. È un percorso personalissimo e frammentario e so già che qualcuno molto probabilmente troverà le mie scelte piuttosto “corny” (stucchevoli) o banali o peggio. In quel caso che dire, pazienza! :-)

Siamo nel 1985 e in TV passa continuamente il video di “In a lifetime” di Clannad & Bono. Questo è forse il mio primo incontro in assoluto con i paesaggi e le atmosfere irlandesi.

Come potete immaginarvi, mi precipito a comprare il relativo album dei Clannad (che ho ancora) che infatti sarà un grande successo anche in Italia. E naturalmente comincia anche l’infatuazione per Bono, come per il 90 per cento delle mie coetanee italiane dell’epoca :-)

Non includerò qui canzoni degli U2 perché sulle mie preferenze a riguardo mi sono già espressa in questo post.

Poiché, come avrete già capito, sono stata un’adolescente negli anni ’80, saprete che l’altro idolo delle ragazze dell’epoca, dopo Bono, era Sting. Sting è un geordie di Newcastle, non è irlandese, ma nel 1995 partecipò all’album di maggiore successo dei Chieftains The long black veil, cantando, in irlandese (good man Sting), Mo Ghile Mear, My gallant darling:

Mi ritroverò ad ascoltare The long black veil molte volte nel 1997-1998 mentre maturo la decisione di partire per l’Irlanda.

Ma facciamo un passo indietro, tornando al mio primo viaggio effettivo in Irlanda in Interail all’inizio degli anni ’90. Prima di partire un mio caro amico mi regalò una cassetta di The Pogues (grazie Roberto!). Ed ecco che ascolto per la prima volta “Dirty old town”, che da allora avrò sentito diecimila volte. Come racconta Wikipedia, Dirty Old Town, non fu scritta originariamente per Dublino ma per Salford, una cittadina dell’Inghilterra del nord nel 1949. Tuttavia è la canzone cavallo di battaglia dei Dubliners, uno dei più famosi gruppi folk di Dublino e, per questo, oggi viene per lo più associata a quella vecchia, sporca città che è Dublino. Nessuno la canta come la cantava Luke Kelly dei Dubliners:

Un’altra ballata dublinese molto bella è On Raglan Road, dall’omonima poesia di Patrick Kavanagh.

L’hanno cantata tutti, dai Dubliners a Sinead O’Connor, passando per Van Morrison, Mark Knopfler e Loreena McKennitt e la potete regolarmente ascoltare nelle session dei pub.

La canta anche il protagonista di The stag, un film del 2013, recentemente uscito in Italia con il titolo (brutto) di “Se sopravvivo mi sposo”. La canzone parla di un amore non corrisposto ed è una delle più romantiche che abbia mai sentito:

Continuando con le canzoni dublinesi, in questo breve e sommario elenco non può mancare la magnifica voce di Sinead O’Connor, semplicemente struggente in The foggy dew. Una delle mie ballate irlandesi preferite, racconta l’insurrezione di Pasqua del 1916, “Right proudly high over Dublin Town they hung out the flag of war”:

Dopo tutte queste ballate romantiche, finiamo con qualcosa di più energetico. Nel 2000 o 2001 ho avuto la fortuna di assistere al The Point Theatre di Dublino (che oggi si chiama 3 Arena) a una delle ultime performance di Lord of the Dance di Michael Flatley, l’uomo che ha rivoluzionato la danza irlandese rendendola allo stesso tempo un fenomeno globale.
Il suo spettacolo precedente e più famoso, Riverdance, era apparso per la prima volta su Eurovision nel 1994. Da allora viene portato in tour praticamente fino ad oggi anche se Michael Flatley lascia lo show nel 1998. Ecco la sua ultima performance:

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