Jeanie Johnston, la nave degli emigranti

Una delle attrazioni più interessanti del nuovo quartiere dei Docklands è il veliero museo Jeanie Johnston ancorato poco più in là del Jury’s Hotel in direzione del porto.

Museo della carestia - Jeanie Johnston


Il veliero è la replica esatta di una “nave bara”, così si chiamavano le navi che trasportavano al di là dell’Oceano gli emigranti che cercavano di sfuggire alla Grande Carestia del 1847. Il nome allude alle difficilissime condizioni in cui queste persone viaggiavano e al fatto che in molti, durante la lunga traversata per arrivare in America che durava circa 47 giorni, incontravano la morte. La Jeanie Johnston detiene però un primato positivo perché in 16 traversate è riuscita a trasportare circa 2.500 persone senza un solo decesso, grazie anche alla presenza di un medico a bordo. All’interno della nave è stato ricostruito lo spazio in cui i passeggeri erano confinati durante la navigazione, e si possono vedere le cuccette che erano occupate da intere famiglie. Alcune figure a grandezza reale rappresentano dei passeggeri realmente imbarcati all’epoca.
La nave museo è aperta sette giorni su sette con tour in inglese la mattina alle 11 e 12 e il pomeriggio alle 14 e 15. Maggiori informazioni sono al link http://www.jeaniejohnston.ie/.

Famine Memorial - Grande Carestia


Poco lontano dal veliero si trova il monumento alla memoria delle vittime della Grande Carestia, delle sculture di figure emaciate rappresentate in cammino verso la nave su cui andavano a imbarcarsi.
Sia il museo che le sculture ricordano un momento storico molto difficile per l’Irlanda.
Entrambi si trovano in un’area dei docklands da cui si ha un’ampia vista sul fiume Liffey, dalla Custom House al nuovo ponte Samuel Beckett progettato da Santiago Calatrava dal caratteristico disegno a forma di arpa.

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